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Al mio bambino hanno messo un Espansore Palatale, ma cos'è e perché si usa esattamente?


L'Espansore Palatale e' utiizzato nei casi d'iposviluppo scheletrico del mascellare superiore nell'età di crescita. Tale condizione viene comunemente definita palato stretto e frequentemente si associa al morso incrociato mono o bilaterale e a volte all'inversione totale del morso. La sua azione è molto efficace in età evolutiva, prima che termini la pubertà, quando la sutura non è ancora ossificata.

L'iposviluppo del mascellare superiore e' un deficit di crescita trasversale della mascella superiore che si evidenzia clinicamente con: palato stretto, volta palatina alta, arcate dentarie contratte, morso incrociato monolaterale o bilaterale, protrusione o retrusione mandibolare, latero deviazione mandibolare. La correzione di tale condizione patologica, intervento di ortopedia dento-maxillo-facciale, oltre a migiorare l'estetica e la funzionalità dell'apparato masticatorio, realizza effetti benefici a carico delle funzioni di altri apparati.

Il mascellare superiore è un osso che concorre a determinare sia le dimensioni del cavo orale che quelle delle cavità nasali: forma la volta del cavo orale e il pavimento delle cavità nasali. Un suo deficit di crescita ha perciò ripercussioni oltre che sulla masticazione, fonesi e deglutizione, attività funzionali che necessitano di adeguati spazi intraorali e di corrette proporzioni tra mascella superiore e mandibola, anche sulla respirazione. L'aumento di altezza della volta palatina che accompagna sempre il difetto di sviluppo trasversale del mascellare superiore, diminuisce l'ampiezza delle cavità nasali. L'espansione terapeutica, provocando modifiche positive di ampiezza sia delle cavità nasali che del cavo orale del bambino affetto da tale patologia, porta un'incremento del flusso d'aria per via nasale ed un aumento dello spazio orale per la lingua. Il palato stretto e alto comporta un restringimento dell'apertura nasale posteriore o coana (apertura del cranio dietro il naso). Una apertura più piccola significa un inizio più stretto nella porzione di tessuto molle delle vie respiratorie. Più è stretto l'ingresso alle vie respiratorie maggiore è il rischio di collasso delle stesse. La riduzione dello spazio aereo rinofaringeo che l'ipoplasia del mascellare superiore comporta, può perciò essere alla base nel bambino del fenomeno del russamento notturno e, conseguenza ancora più seria, di apnee ostruttive. L'incremento dello spazio aereo rinofaringeo e delle cavità nasali, portando al ripristino della corretta respirazione nasale, fa si che il bambino sottoposto a trattamento espansivo del mascellare superiore possa beneficiare di una effetto immediato: la cessazione della respirazione russante notturna e di eventuali episodi di apnea ostruttiva. La migliorata ossigenazione del sangue che viene di fatto a determinarsi incrementa, a sua volta, la crescita corticale cerebrale e l'emopoiesi. Nel passaggio dall'atteggiamento a bocca aperta a quello a bocca chiusa, obiettivo collaterale di ogni trattamento ortognatodontico, e perciò anche del trattamento espansivo del mascellare superiore, il bambino non solo appare più vigile e attento ma lo diventa realmente. Questi effetti si aggiungono a un miglioramento della funzionalità dell'apparato masticatorio, obiettivo che fa da guida all'azione terapeutica di espansione perché determinante per la stabilità del trattamento. Il raggiungimento di un buona occlusione, equilibrata da una corretta attività della muscolatura periorale, mantiene stabile nel tempo il risultato del trattamento espansivo.